domenica 5 settembre 2010

...astro...fotografia

è nato un nuovo blog nel quale racconto le meravigle del cielo attraverso l'"occhio" in silicio della mia nuova reflex Canon EOS 1000D e alle sue immagini. ovviamente "deep sky night" non chiude i battenti, continuerò a pubblicare esperienze e cosigli...
il link lo trovate nella colonnina delle informazioni a destra in "sezione fotografia"

martedì 10 agosto 2010

Dal tramonto all'alba...

Nella sera fra il 7 e 8 agosto mi sono permesso una serata in una piccola “piazzola” a pochi metri da casa. Questa piazzola è ricoperta di erbetta molto bassa che contiene efficacemente il calore.
La serata è buona, ma non eccezionale. Comincio a montare il tutto. Al tramonto sono “operativo” con il dobson in perfetta temperatura.
Il primo oggetto della serata è Albireo, per chi non l’avesse mai osservata è meglio che si affretti a farlo! A 75x sono due gemme colorate sopra un tappeto di stelle, si risolvono già nel cercatore 9x50!
Si continua con gli ammassi del Sagittario. Grazie alla bassa ostruzione del secondario ( 21%), le stelle sono molto puntiformi, di poco più grandi del mio acro f 8, ma con un’immagine molto più luminosa.
M11, a bassi ingrandimenti sembra un globulare, e da 75x che si comincia a sospettare la sua vera natura. A 150x le stelle si sparpagliano, ora si che sembra un ammasso aperto. In qualunque caso e molto suggestivo!
Dopo una breve ricerca, approdo sui due ammassi M18 e M24. M24 ha stelle molto fini e minute, M18 invece è meno concentrato ma più luminoso. Entrambi appaiono in un campo particolarmente ricco (siamo in piena Via Lattea, non dimentichiamolo!).
L’oggetto che però mi ha più stupito è stato M17 (the Omega nebula) che con l’OIII mi ha fatto annotare: "...è stupenda, sembra una fiamma. Sono visibili molti chiaroscuri, la sua nebulosa oscura è visibile come un “buco” fra la nebulosità..."
E anche questo oggetto è immerso in un ricco campo stellare, che purtroppo viene fortemente penalizzato dall’OIII.
Davvero bella anche M27 (dunbell nebula). Iinfatti, questa enorme planetaria dava il meglio di se già a 75x. Su questo famoso oggetto ho annotato: "... senza OIII sembra una foto a bassa esposizione, è immersa in un campo ricco di stelle di varia grandezza. .." Con l’OIII le stelle si “oscurano” ma la planetaria si presenta in tutto il suo splendore! Ha una colorazione verdognola e si osservano parecchi chiaroscuri e variazioni di luminosità.
Ora non poteva mancare una famosa gemma quale M57, che per me rappresenta la “classica” nebulosa planetaria, quella che uso come esempio quando parlo di questi oggetti.
Su di essa ho potuto annotare: "...appare in un campo abbastanza ricco, è davvero luminosissima e con l’OIII si stacca perfettamente.sembra una fotografia! A 150x +OIII si vede il bordo sfilacciato e frastagliato..." Anche qui, purtroppo, il filtro interferenziale ha segato le gambe al campo stellare.
Si passa al glorioso cigno con NGC6960 (velo). Su questo oggetto ho scritto:"... a 75x + OIII non mi sta tutta nell’oculare, è comunque molto ben “disegnata” e immersa nelle stelle della Via Lattea. La biforcazione è evidente e, nonostante 52cygni, la stella che le si proietta dentro dia un po’fastidio, fa un effetto molto suggestivo..."
Stessa cosa per l’altra parte della neb. velo, NGC6995.
A 75x + OIII è davvero enorme e stupenda, sembra una fotografia monocromatica, ha tantissimi filamenti intrecciati, giochi di luce e chiaroscuri e forma un arco enorme e frastagliato. Davvero surreale!
Si passa ad M29, tanto per “rimanere” in zona. È molto ricco di stelle, ma ne ha così tante sullo sfondo che viene un po’ penalizzato!
Nel frattempo, Giove si è alzato parecchio e uno sguardo al“Re” non potevo certo farmelo mancare!
Purtroppo la turbolenza è presente e sembra che si sia messa comoda. Si distinguono, comunque, diversi festoni sulla banda rimasta, gli scurimenti polari sono ovviamente evidenti, insieme a fasce minute sotto la NEB, e sotto ciò che rimane dalla SEB. Spingendo con l’ingrandimento, i satelliti diventano dei dischetti colorati, il che permette di riconoscerli.
Dopo questa osservazione, ho voluto “rilassarmi” girovagando nei campi stellari della Cassiopea e del Perseo, molto suggestivi anche se non ricchissimi di stelle.
A questo punto non posso che fermarmi e contemplare la Via Lattea estiva, che si congeda verso est insieme alle sue nebbiose nubi di stelle lasciando il posto a quella invernale con stelle brillanti su di un cielo nero pece! Il tutto dall’orizzonte est fino allo zenit e da lì fino ad ovest. Meraviglioso!
La notte è accompagnata dal lamento continuo dei cuccioli di volpe lasciati soli dalle madri durante la notte. Nonostante le volpi siano molto graziose, sarei stato più tranquillo senza sentirmele gironzolare lì vicino, ma che ci si può fare?
Con Andromeda molto alta ed M31 ben visibile, mi dedico all’osservazione di questo meraviglioso oggetto.
È tutto nebbioso, non mi sta’ tutta nell’oculare WA da 20 mm (75x), Il nucleo è molto puntiforme e luminoso, si notano bene due bande scure e quella più interna appare frastagliata verso il nucleo. La terza banda è appena visibile. M32 ed M 110 sono luminosi e nitidi, entrambi con il nucleo puntiforme e l’alone “allungato”.
Si passa ora a M33, la galassia del triangolo. E' davvero bella ed è anche molto grande. Si vedono bene due bracci molto granulosi, la sua luminosità superficiale è tuttavia molto bassa, in quanto questa galassia si presenta praticamente di fronte.
A questo punto “ritorno” su Andromeda con NGC404, una galassietta di mag. 10.1.
Su questo oggetto ho scritto:"... appare come una nube sferica un po’ sbiadita, il nucleo è molto puntiforme, quasi stellare..." Purtroppo una stella di mag. 5,6 è presente nel campo è da non poco fastidio.
Altra graziosa galassia è NGC1023, una galassietta situata nella costellazione del Perseo e, nonostante sia di magnitudine maggiore della precedente (10.4), è ben più luminosa in quanto vista quasi di taglio. Mi ricorda molto M31 vista nel cercatore. Il nucleo qui è sferico e poco puntiforme.
Un oggetto che avevo momentaneamente trascurato sono senza dubbio le Pleiadi. Sono ovviamente stupende, di un blu ghiaccio davvero fantastico, con la nebulosità ben visibile attorno a Merope e ad alcune altre stelle dell’ammasso.
Anche se bassissima tento l’M1, famosa S.nova nel Toro, la forma è netta, ma a causa della sua altezza e dell’alba appena iniziata, non si nota altro.
E ora, come se ne è andato ore prima, il sole è tornato e con la sua luce sta inghiottendo nuovamente tutte le stelle, mentre Orione comincia a sorgere glorioso a sud-est,con la splendente Betalgeuse e la sua cintura.
Uno spicchio di luna fa ora capolino dietro gli alberi, ecco un compenso extra per la nottata in bianco.
Ora le rondini cinguettano nuovamente, si vedono di nuovo gli alberi ondeggiare, il torrente scorrere e l’aria farsi più fresca .
Che dire? A volte, al caos moderno preferisco il silenzio di una notte e la brezza dell’alba…

Davide Tundis




CIELI SERENI

domenica 20 giugno 2010

migliorie ai vecchi focheggiatori Synta....


Il fabbricante cinese Synta (alias Skywatcher-Konus-Ziel) lancia da anni sul mercato telescopi che, grazie al loro costo relativamente modesto e alla qualità più che discreta, hanno rivoluzionato l'intero settore dell' astronomia amatoriale.
Da qualche anno a questa parte il design dei modelli è cambiato insieme ad alcuni piccoli accorgimenti. Migliori trattamenti, qualità ottico-meccanica migliore.
Il problema maggiore che opprimeva i vecchi modelli di rifrattori acromatici e newton era, a mio modesto parere, il focheggiatore.
Esso, come altre parti meccaniche, è nella vecchia serie ricoperto da un grasso lubrificante (se cosi si può chiamare) appiccicosissimo e denso, mi ricorda molto la resina degli alberi, anche per il colore giallognolo. E' questa sostanza che rende scattoso e durissimo il movimento di focheggiatura, e vi assicuro che un telescopio poco stabile con un focheggiatore duro e scattoso...beh, non è semplice da gestire al meglio.
Il focheggiatore in se, tuttavia, non è malissimo. Per migliorarlo bastano semplici accorgimenti.
Smontate il focheggiatore svitando le quattro viti nere che lo tengono. A questo punto vedrete il pignone che gira ruotando le manopole con sopra un fermo di forma quadrata con due alettine all'estremità. Tirate fuori il fermo senza piegarlo.
Estraete il pignone ora libero ed il tubo con la cremagliera.
Come notate è tutto appiccicaticcio e pieno di quel grasso scadente: và tolto.
Purtoppo, l'alcol etilico non lo scalfisce affatto e l'acetone ha serie difficolta a farlo. Il solvente più efficace e allo stesso tempo più reperibile è la benzina...si, avete capito bene, semplice benzina verde (anche se può sembrare banale, non usate gasolio!! Peggiora le cose senza togliere nulla). Bagnate un panno con della benzina e rimuovete con esso i residui di grasso su tutti i componenti, non ne deve rimanere nulla.
A questo punto asciugate la benzina sulle componenti e ungete il tutto con del comunissimo olio motore , anche quello per motori a 2 tempi va bene. Spargete l'olio... non vi preoccupate se sulla cremagliera non entra fra i dentini. Oliate bene la parte superiore del tubo dove tocca la vite di blocco. Rimontate il tutto oliando le scanalature della culatta del telescopio dove alloggiano le astine del pignone. Stringere troppo le 4 viti nere che chiudono il meccanismo farà appesantire il movimento di focheggiatura, quindi trovate il punto di chiusura delle viti che vi sembra migliore.
A questo punto il focheggiatore dovrebbe essere più leggero e preciso, ovviamente al posto dell' olio si può usare del grasso, chiaramente di qualità!
Con questo trattamento il mio piccolo konus ha un focheggiatore più preciso del Craiford senza demoltiplica che equipaggia il mio GSO dobson da 12".
Alla prossima!

giovedì 10 giugno 2010

sessione osservativa 07/06/2010

Sin dal mattino, questo caldo lunedì si è presentato bene, l'aria è secca e il cielo è di un profondo azzurro, spazzolato da una brezza leggerissima.
Rendendomi conto della giornata, mi organizzo la sera in modo da non avere problemi.
Alle 23.30 il cielo appare libero e terso. Purtroppo delle nubi cirriformi fanno capolino a est ed a sud est. Imposto la sveglia alle 2.00 e cado fra le braccia di morfeo. Alle due in punto la sveglia suona come da programma. il tempo di prepararmi alla notte e scendo nel cortile a "svegliare" il 12" assopito sotto un grosso telo nero. Il triangolo estivo domina il cielo insieme alla via lattea e le sue nubi, incastonate in essa come diamanti. Si spengono le luci...punto il dobson in uno dei grandi campi stellari offertomi dalla serata... semplicemente stupendo! Nonostante il coma, che in questa situazione può essere fastidioso, il WA 66° 20mm apre le porte a miglia di stelle, alcune bianche, altre rosse, qualcuna azzurra. Monto il mio OIII al barilotto e muovo il tutto verso M8 ( la nebulosa Laguna). Il ponte di Herschel si presenta definitissimo, con particolari fotografici. L'ammasso aperto, contenuto al suo interno, è evidente e spettacolare nonostante l'OIII. L'OIII penalizza molto le stelle, ma i particolari che aggiunge sono impagabili.
Il prossimo oggetto è M11. Davvero spettacolare a 75x con stelle finissime e sparpagliate, sembra quasi un globulare! Il cielo è impeccabilmente nero e il coma non dà alcun fastidio.
Si passa a M20( la nebulosa Trifida) con l'OIII si vedono chiaramente le 2 zone di nebulosità, una delle quali solcata dalle classiche 3 bande di polveri, non è bella come la "Laguna" ma è senza dubbio interessante. Anche qui il fondo è scuro e il coma non disturba.
Altro oggetto è un ammasso aperto , NGC 6633, davvero molto suggestivo, le stelle sono ben contrastate con un colore bianco-azzurrino.
Tra le cime degli alberi ecco spuntare Giove, la turbolenza è cosi forte da non notare nessun particolare sul disco ribollente e deformato.
La Via Lattea e le altre stelle cominciano a svanire...l'alba...mi giro a raccogliere il Pl 25mm che sta rotolando su e giù per la base del dob e, voltandomi di nuovo, vedo qualcosa che, nella sua essenzialita', non mi ha mai dato tanta emozione come ora. La Luna sta sorgendo, un sottile spicchio lascia vedere i mari immersi nella luce cinerea, uno spettacolo che non mi ha mai emozionato quando il giorno muore, ma che, durante la sua nascita, mi sta facendo salire il cuore in gola. Questa falce luminosissima, immersa nell' azzurro dell'aria fresca di questa mattina di inizio estate. si alza lenta, al telescopio appare meravigliosa , ma non quanto appare all' occhio nudo che la sa cogliere. La sessione si chiude alle 04.08 con il canto del gallo e il cielo azzurro preannuncia una nuova , meravigliosa giornata.

mercoledì 2 giugno 2010

mal tempo.......

è un po' di tempo che non pubblico nulla in questo blog, beh, questo è un blog di astronomia, e se il firmamento è coperto dalle nuvole, beh....non è colpa mia! purtroppo i 2 pargoletti fino ad ora sono rimasti sigillati senza poter lavorare, è davvero stressante dover aspettare le condizioni atmosferiche ideali che a maggi doverebbero essere quantomeno in minima parte favorevoli.
oggi è un bel giorno, probabilmente la serata permetterà qualche veduta. Tutto ciò serve a far scaldare i motori in attesa della via lattea estiva ben alta, per il momento mi accontento di qualche doppia e qualche galassietta. il report non tarderà ad arrivare!

lunedì 29 marzo 2010

in quota...freddo stelle ed aria pura


lunedì 15 marzo ho passato una bella serata in montagna con il pargolo da 30cm. La serata si era rivelata ottima già dal mattino, un bel blu che invadeva il cielo attraversato da una leggera brezza che accarezza l'erbetta primaverile cresciuta dopo il gelido inverno sui ridenti colli affacciati su di un mare smeraldo.
E arrivò, il tramonto arrivò. Il caldo e maestoso sole si è buttato ormai nel freddo abbraccio dell'orizzonte per lasciare il posto alle sue lontanissime sorelle, le stelle.
Un gruppetto di nuvole biancastre ha fatto capolino dalle montagne ad est e propio non ne vuole sapere di lasciare il campo.
Nonstante tutto, mi preparo come si deve, reduce dall'esperienza da surgelato della scorsa volta, mi imbottisco per bene, carico il grosso tubo in macchina insieme agli oculari e parto. Mio padre alla guida non ha nessuna voglia di prender freddo...così dice.
Partiamo alla volta di un posto vicino e parecchio inquinato dalla luce, ma non malissimo. Sceso dalla macchina il problema risulta ben visibile, quelle piccole e buffe nuvolette non solo non hanno sgomberato, ma si sono mangiate anche mezzo cielo!
Che si fa? Il tele è già in macchina e scaricare 33kili di telescopio per nulla non mi sembra una scelta azzeccata.
Tentiamo la fortuna. Ci si avvia per un buon posto, buio e freddo. La scalata è cominciata da un pezzo, ad un certo punto faccio segno di fermarsi e l' "autista" prontamente esegue.
Le nuvole ormai coprono più della meta della volta celeste e le speranze sembrano ormai perdute.
3 gocce d'acqua sbattono sul vetro attirando la mia attenzione.
Non ci siamo fatti mica tanti Km per tornare a casa a mani vuote, vero? La speranza è ormai sul punto di morire. Dico: andiamo avanti, si schiarirà(spero!). Mio padre manda su di giri il due litri sovralimentato del Ranch Peugeot lungo le ripide salite di terriccio umido e fangoso.
Arrivo nel piccolo spiazzo di erbetta da cui di solito osservo, scruto in alto.
Le nuvole, sospinte dal vento che soffia in quota, si stanno allontanando rapidamente, come sono venute, lasciando libere le stelle. Il Leone si estende ruggendo in celo in tutta la sua magnificenza, finalmente libero.
Non perdo tempo, monto tutto quanto per bene e comincio ad osservare. M42 sta cominciando ad abbandonare il cielo, tra qualche settimana si butterà nell'abbraccio del sole. La punto con il WA da 20mm ed osservo, ovviamente è bellissima. Questo meraviglioso oggetto è stato descritto da me più volte, quindi non mi dilungherò a scrivere ancora righe su di esso (anche se le meriterebbe).
Il secondo oggetto da me puntato( ed osservato) è M78, due nubi grigiastre irregolari, che si stagliano su un fondo nero interrotto da qualche sporadica stellina. Una delle due "nuvolette" ha al propio interno due stelline ben visibili: bello!
Continuo affondando nelle piccole galassie dell'Orsa Maggiore, approdando sulla coppia M81-82.
M81 è davvero bella, si intravedono le spire, ma M82...woow! Un enorme sigaro atraversato da tue bande scure, davvero fantastico, da un estremità sembra che esca del fumo, ora capisco perché viene chiamata "il sigaro". dico addio a questa bellissima visione e muovo li "cannone" verso il globulare M3. A 46X questo ammasso è risolto solo nell'alone,a 75X un po più risolto, a 150X l'ammasso è completamente risolto fino al nucleo, anche se rimane un po' "granuloso". La visione è davvero mozzafiato comunque, le stelle si concentrano in modo un pò irregolare verso il centro, il tutto su di uno sfondo nero come la pece! Quando qualcuno vi dice "M3 è uno dei più bei globulari del nostro emisfero," beh...credetegli!
Inserisco il 32mm da 2" e parto alla ricerca del famoso tripletto nel leone. Dopo un po di ricerche eccole qua, entrano tutte e 3 nel campo del mio oculare, M65 ed M66 si staccano molto bene dal fondi cielo, NGC3628 invece è più sbiadita e confusa, ha un aspetto "spettrale", sembra una leggera nebbiolina. M65-66 mostrano le loro forme molto bene, ma non si notano particolari interessanti.Il tripletto è davvero molto suggestivo, la migliore resa la si ha a bassi ingrandimenti, alzandoli non ho ricavato nuovi particolari su nessuno dei 3 soggetti. Uno spettacolare "spettacolo" mi è offerto dalle due galassie interagenti NGC3227 ed NGC3226, le quali si distinguono senza la più minima fatica e si capisce perfettamente ciò che sta accadendo fra di loro: le loro forze gravitazionali le faranno unire andando a creare una galassia più grande.Si staccano discretamente al fondo, davvero niente male!
Altro oggetto è M97. A 75X si stacca a meraviglia, si notano perfettamente alcune irregolarità sul disco, la visione é davvero appagante, sembra uno sbuffo di fumo rotondo, davvero fantastico.
Il vento comincia ad aumentare, ancora è sostenibile però...
M46... la sua visione è davvero spettacolare, la planetaria nel suo centro fa uno strano effetto, a 75X sembra una foto.Tantissimi diamanti finissimi su di un telo di gomma nera! Questo sembra.
A quel punto il vento aumenta davvero tanto e il tele comincia a muoversi da solo.
Nonostante tutto, non posso certo lamentarmi, il cielo mi ha graziato con questa giornata!

domenica 21 marzo 2010

OIII omega optical


dopo 4 giorni dall' ordine(diciamo 3 perche l'e-mail l'ho mandata domenica alle 22.00, mi è arrivato il filtro OIII omega optic, comprato per 89€ da tecnosky, il filtro mi arrivato in una scatolozza parecchio grande, aprendo ho notato la quantità di imballaggio utilizzato(ben venga!), dopo parecchi strati di carta da imballaggio, ma propio parecchi, trovo lo scatolino del filtro in questione, lo scatolino è ben fatto, e porta il marchio e i dati tecnici sopra, il filtro si trova all'interno dentro una bustina di carta plastificata.
anche il filtro porta i dati sopra, ed è esteticamente ben fatto.
erano 13.30, quindi ho fatto scoppiare le bollicine dell'imballaggio fino alle 19.00 e poi ho tirato fuori il dob nel cortile.
la luna disturba parecchio, e ci sono anche parecchie luci nei dintorni, la curiosità è tanta.
primo soggetto...m42, WA 20mm senza filtro e molto ben strutturata, ma niente che non abbia gia visto meglio. monto il filtro e...la nebulosa scoppi davanti a me con le ali davvero molto ben strutturate, si chiude quasi, sembra una foto, è fantastica! le linee sinuose.
a quel punto monto il PL skywatcher che fa 150x, la nebulosa ovviamente perde un po di luminosità, ma le polveri del dente si scolpiscono in un modo impressionante, e davvero fantastico, le intricate strutture di polvere si rilevano senza difficoltà, bellissimo! purtroppo le stelle perdono parecchio, e si colorano di un leggero verdino, (che non mi ha infastidito affatto).
punto m46 a quel punto con il 20mm, il filtro già "in canna", la planetaria, si vede, ma l'non è luminosissima, lo è poco più di quando la vedo in genere senza filtro, a quel punto penso "dove è l'intoppo?" tolgo il filtro e... faccio fatica a vederla!!!, l'aumento di contrasto e favoloso! a quel punto punto le pleiadi. La differenza è poca ma c'e, la nebulosità salta ben più all'occhio con l'OIII.
a quel punto sposto il tele a caso, quasi senza volerlo, d'istinto infilo l'occhio nell'oculare e...una nebulosa!! ma quale? in quel punto non ho mai visto nulla! che sarà mai? e ben strutturata con linee abbastanza nette...tolgo il filtro e...non c'e!, non c'è nulla!, lo rimonto e in un attimo eccola la!Allora incuriosito torno a casa davanti al PC e apro il programma stellarium, sapete cos'era? il gabbiano! non l'avevo mai visto, davvero bello.
e questo è tutto per il momento!


ciao e cieli sereni